Autore - mcucino

TAGLIATELLE DI SEMOLA CON ZUCCHINE E GAMBERETTI

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • tagliatelle 320 g
  • gamberetti 500 g
  • zucchine 500 g
  • olio extra vergine di oliva (quanto basta)
  • uno spicchio d’aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco

PROCEDIMENTO:

  • lavare gamberetti e sgusciarli e tenerli da parte
  • tagliare le zucchine a rondelle sottili e lasciarle asciugare su un canovaccio pulito
  • versare olio extra vergine di oliva in una padella anti-aderente
  • aggiungere uno spicchio di aglio schiacciato o trifolato
  • versare le zucchine, rigirarle con un mestolo di legno e seguire una lenta cottura
  • una volta cotte e non troppo dorate prelevarle dalla pentola con una schuimarola e tenerle da parte
  • nella stessa padella far cuocere i gamberetti sgusciati
  • versare mezzo bicchiere di vino bianco
  • lasciare cuocere per 5 minuti
  • una volta cotte unire le zucchine e coprire
  • nel frattempo avete fatto bollire 4 litri d’acqua in una pentola capiente
  • versare le tagliatelle e seguire il tempo di cottura indicato sulla confezione (in genere 10 minuti)
  • scolare la pasta e unirla alle zucchine e ai gamberetti che avevate tenuto da parte
  • aggiungere prezzemolo trifolato
  • lasciare mantecare per qualche minuto e versare nei piatti

IL TOCCO IN PIU’

in alternativa ai gamberetti freschi si possono usare 200 g di gamberetti surgelati e aggiungere 200 g di panna da cucina se non si hanno problemi di dieta.

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PIZZETTE FRITTE

Questo piatto arriva dai miei ricordi d’infanzia, quando i soldi erano pochi e Mamma’ (Nonna Antonietta) riusciva comunque a improvvisare una cena gustosa e conviviale da vivere con gioia insieme a tutta la famiglia.

Per una cena o un aperitivo sfizioso, da condividere con gli amici o la famiglia.

INGREDIENTI:

per l’impasto

  • 1/2 kg di farina
  • 1 cubetto di lievito di birra (25 g)
  • acqua q.b.
  • un cucchiaio d’olio evo
  • sale q.b.
  • un pizzico di zucchero semolato
  • olio di semi di arachidi (per friggere)

per il condimento:

  • 400 g di pelati
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.

LA RICETTA

  • disporre la farina a fontana su una superficie piana (io ho il tagliere, ma siccome non ho tempo da perdere uso il robot da cucina)
  • sciogliere il lievito in acqua tiepida e unirlo lentamente alla farina
  • aggiungere il cucchiaio d’olio, il sale e lo zucchero, e impastare (a mano o con il robot da cucina) aggiungendo lentamente acqua tiepida fino a quando la massa si stacca dalle dita o dalle pareti del robot, risultando dunque asciutta come quella della pizza
  • deporla in una ciotola o avvolgerla in un canovaccio di cotone
  • Lasciarla riposare al caldo (io uso le coperte di lana), almeno per un’ora
  • Nel frattempo preparate un sughetto semplice con pelati, olio evo e aglio. Fatelo cuocere per massimo 10 minuti
  • Dopo il riposo, riprendere la massa e staccare delle palline grosse quanto il pugno della mano,
  • stenderle con il mattarello (in assenza potete usare una bottiglia di vetro piena d’acqua oppure lavorarla con le mani), fino a ottenere dei dischetti
  • Mettere sul fuoco abbondante olio di semi di arachidi e quando sufficientemente caldo per friggere, immergetevi i dischetti di pasta. Quando sono dorati saranno pronti
  • Disponete le pizzette su un piatto da portata, e conditele con il sugo precedentemente preparato ma leggermente riscaldato poco prima. Spolverizzate con del parmigiano reggiano
  • Servite caldo

IL TOCCO IN PIU’

Prima di porre il sugo caldo, mettere dei pezzetti di mozzarella, in modo che questa si sciolga a contatto con il calore delle frittelle e del sugo. Decorate con del basilico fresco

 

ALTERNATIVE

Se volete potete mangiare le frittelle con altri condimenti, dalle verdure ai salumi secondo il vostro gusto.

Per me sono buone così.

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TORTA DI RICOTTA DI ZIA PASQUINA

In ricordo di zia Pasquina a cui ho strappato la ricetta qualche giorno prima che ci lasciasse.

In paradiso tutti i santi gustano le sue prelibatezze. 

INGREDIENTI:

  • 1 kg ricotta
  • 200 g zucchero semolato
  • 2oo g cioccolato fondente (spezzettato)
  • 1 vasetto di frutta candita mista

LA RICETTA:

  • in una ciotola capiente armate di una frusta per dolci
  • amalgamare ricotta, uova, zucchero, il cioccolato ridotto a pezzettini e la frutta candita
  • rimestare il tutto con dolcezza
  • ricoprire teglia di 24 cm con carta da forno
  • versare il composto ottenuto nella teglia
  • ricoprire con velatura di pane grattuggiato
  • porre in forno , alla temperatura di 180° , per 1 ora circa.

IL TOCCO IN PIU’ :

preferisco usare metà ricotta di pecora e metà ricotta vaccina.

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PETTOLE

Anche dette Pittule (nel salentino), a casa mia sono semplicemente LA TRADIZIONE della Vigilia di Natale.

Insomma, al cenone, si mangerà molto, pure troppo, e allora a mezzogiorno del 24 chi lo desidera dei miei ospiti natalizi può passare da casa di Mela a spizziculliare qulche pettola.

Un fritto leggero e gustoso, facile e rapido da fare, e certamente sempre gradito.

INGREDIENTI

  • 250gr di farina 0
  • una lattina di birra
  • sale
  • mezzo cucchiaino di lievito
  • all’interno si può mettere quello che si vuole:
  • pomodorini
  • olive
  • acciughe
  • capperi
  • formaggio
  • gamberetti
  • etc etc

LA RICETTA

  • in un contenitore piuttosto ampio versate la farina (i più puntigliosi possono setacciarla, Mela è madre/nonna/moglie/casalinga e non ne ha tempo…Cannavacciuolo la perdonerà)
  • aggiungete il sale e il lievito sciolto in pochissima acqua tiepida
  • lentamente aggiungete la birra poco alla volta (non è detto che serva tutta! Mela fa “a occhio”)

IL TOCCO IN PIU’

Le pettole sono buone già così, ma potete sbizzarirvi arricchendole con tanti ingredienti. Le preferite di Mela sono con acciughe e olive taggiasche, ai nipotini piacciono bianche o coi gamberetti. Io ne ho mangiate in Salento con pomodorini freschi e capperi. Qualsiasi cosa decidiate di metterci dentro, sarà di certo gusto. D’altronde fritto è buono! Tagliate dunque a pezzettini quello che desiderate mettere dentro all’impasto, e mescolate.

  • quando l’impasto avrà una consistenza morbida e compatta, quando insomma con un cucchiaio sarete in grado di sollevare dei pezzi d’impasto “colloso” per buttarli in frittura allora sarà pronta.

 

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